Veronica Bodano Naturopata

Il cammino dell'anima


L’introspezione 


Si tratta della capacità di riflessione che la mente possiede per diventare cosciente dei suoi stessi stati e fare riferimento a essi. 

La pratica dell’introspezione inizia dall’atto di prestare attenzione a se stessi, di ascoltarsi. Osservarci, entrare in connessione con le nostre emozioni.

Ci offre, in sostanza, degli strumenti che ci permettono di trasformare le situazioni che dobbiamo affrontare e di continuare ad avanzare nel nostro percorso a prescindere dal punto del cammino in cui ci troviamo o da ciò che stiamo facendo, è molto importante fermarsi un attimo entrare in sintonia con il silenzio e imparare ad ascoltarci; trasformarci in osservatori distaccati delle situazioni esterne.’ L'introspezione non solo ci aiuta a conoscerci meglio, ma anche a rispettarci, amarci e accettarci così come siamo.


“Quando si perde il contatto con la calma interiore, si perde il contatto con se stessi. Quando si perde il contatto con se stessi, ci si perde nel mondo.”

Eckhart Tolle


Psicosomatica


Fin dall’antichità si è sempre saputo che i sentimenti e le emozioni producevano una certa ripercussione sull’organismo. La medicina psicosomatica afferma che l’emozione è spesso determinante nell’eziologia della malattia. Una particolare situazione ha un preciso significato in ciascun individuo in funzione del suo vissuto, della sua storia e del suo sviluppo psicologico. Se l’espressione motoria è ostacolata, le scariche del sistema nervoso centrale verranno orientate verso il sistema vegetativo provocando disturbi patologici nella funzionalità degli organi. Ogni stato emotivo ha la sua sindrome fisiologica propria.


Tecniche di Bioenergetica


La bioenergetica è una tecnica psicorporea che si serve di tecniche respiratorie, di esercizi fisici, di posizioni e contatti corporei, associati a un’analisi psicologica e del carattere.

E’ finalizzata a realizzare l’integrazione tra corpo e mente, per aiutare la persona a sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi difensivi che si creano sia a livello fisico che psicoemotivo e che inibiscono il piacere e la gioia di vivere.

L’attenzione è pertanto focalizzata sul problema psicologico e sulla sua espressione fisica, che si manifesta nell’aspetto corporeo, nella postura, negli atteggiamenti.

Il corpo parla senza sosta, portavoce "esterno" di tutto il patrimonio psico-emotivo racchiuso "all'interno" della mente. Gioia, dolore, ansia, senso di colpa, nodi familiari irrisolti, le esperienze brutte o belle vissute o in corso. Tutto passa dal corpo, tutto è già scritto nell'espressione dello sguardo, nel modo di camminare o di ridere, di tenere lo spalle e persino di respirare.

Un corpo inascoltato prima o poi è destinato a difendersi, costruendo una corazza muscolare e bloccando il respiro, segno che l'energia non scorre più liberamente, a discapito della possibilità di provare piacere in generale e sessuale in particolare. La Bioenergetica è in grado di decifrare i messaggi del corpo e può andare cosi a rimuovere quei blocchi fisici, che sono solo l'aspetto esteriore di blocchi emotivi più profondi.

"La personalità di un individuo si esprime attraverso il suo corpo tanto quanto attraverso la sua mente. Non si può dividere un essere umano in corpo e mente".

Per avvisare che c'è un conflitto emotivo da risolvere, il corpo lancia un preciso segnale d'allarme, alterando in modo via via più massiccio due tra le sue funzioni principali: la respirazione e il movimento.

Secondo la Bioenergetica, solo respirando profondamente e muovendosi liberamente è possibile vivere fino in fondo le sensazioni, provare piacere, "sentirsi davvero vivi".

Le tensioni muscolari croniche limitano l'espressione di sé, così come una respirazione corta, affannosa, lenta riduce la vitalità dell'organismo, con pesanti ripercussioni anche sulla soddisfazione sessuale e sulla qualità dell'orgasmo. Per Lowen, anzi, "la respirazione non può essere distinta dalla sessualità": un modo di respirare superficiale e contratto, accompagnato immancabilmente dalla rigidità muscolare della regione pelvica (genitale), ostacola l'eccitazione sessuale, impedendo che si propaghi a tutto l'organismo. In condizioni normali, infatti, il flusso respiratorio parte dalla bocca per dirigersi verso la zona genitale, ma riesce a raggiungerla solo se è sufficientemente profondo e se non trova ostacoli (tensioni muscolari) lungo il suo cammino.

La “corazza” è quell'aspetto di noi che, avendo paura di possibile dolore e confusione, indurisce e insensibilizza i nostri corpi e mantiene le nostre sensazioni ed i nostri pensieri sotto attento controllo.

La nostra corazza sono tutte quelle posture ben sviluppate per fronteggiare la vita: collo rigido, pancia tirata in dentro, vita molle. Tutti quei sentimenti tenuti a bada: tristezza coperta, rabbia trattenuta, paura paralizzante.

Il modo di intervenire deve essere sull'intero sé, sull'unità di ogni parte del corpo, l'esterno unito all'interno, l'unità del corpo con la mente. Mentre cambiamo vecchie e rigide posture corporee, contemporaneamente, abbiamo bisogno di cambiare i sentimenti rigidi e i processi di pensiero rigidi che le accompagnano; o anche, se liberiamo emozioni ed idee bloccate, abbiamo bisogno di liberare simultaneamente i muscoli ed i tessuti per permettere nuovi e più flessibili movimenti.

Quando una vera trasformazione avviene, l'interno contemporaneamente è sottoposto agli stessi cambiamenti. In questo modo, quando viene toccata a qualsiasi livello o profondità, istantaneamente risponde, cambiando forma in tutte le altre parti e dimensioni.